
Gli Scavi coprono 44 ettari: quartieri interi, ville romane, il foro con il Capitolium, la Basilica e i templi, le terme, i teatri e l’anfiteatro. Non sono rovine sparse — è una città, e si gira come si girava allora.
A Ercolano l’eruzione ha conservato ancora meglio: molto sta ancora sotto la città moderna e si visita attraverso i cunicoli scavati nel Settecento, ma quello che si vede sono botteghe e case che sembrano cristallizzate.
A Torre Annunziata ci sono le due ville romane di Oplontis: la Villa di Poppea, enorme e affrescata, e la villa di Lucio Crasso Terzo, rustica, con gli ambienti del lavoro. Insieme raccontano i due lati della stessa vita.
Da qui sono quindici minuti a piedi. È la ragione per cui abbiamo scelto di stare dove stiamo.
Nota: gli affreschi e i mosaici più belli non sono qui — sono al Museo Archeologico di Napoli. Pompei e il MANN sono una visita sola, divisa in due posti.